mercoledì 23 gennaio 2013

Adam il Viaggiatore

Prima ho provato questo stile di disegno per un progetto per ragazzi.

Poi Questo, sempre della stessa storia, stesso soggetto.
a matita, trattato con un pò di photoshop, e colorato con pantoni.

I colori arriveranno più avanti. 

 
 

Moby Dick C.O.R.P.S.

Da A.K.A.B. a Moby Dick C.O.R.P.S.

Qualcuno mi fece notare che AKAB ultimamente è un acronimo di un paio di terroristi che stanno facendo parlare di sè con atti poco civili.

Poi mi hanno fatto notare che Akab è il nome di un altro autore di fumetti.


In effetti è vero.

Urgeva un cambio di nome, incisivo e che comunque rispetti l' idea iniziale che partori 4 anni fa.

Penso che Moby Dick C.O.R.P.S. possa essere adeguato. 

Del resto ho solo un centinaio di tavole da controllare per modificare il nome.

martedì 22 gennaio 2013

E i bambini? Chi pensa ai bambini!?

Quando ero giovane io, nelle edicole trovavo strorie bellissime. Storie per bambinetti della mia età. Storie che mi facevano sognare di essere un eroe di quel fumetto. E se il fumetto finiva come non mi piaceva, o se il protagonista faceva delle scelte che io non condividevo, la sera, prima di addormentarmi,  fantasticavo  su come avrei reagito tal situazione, trasformandomi nel protagonista. 

Ora, se vado in edicola, non trovo nulla di quel genere di storie. Vuoto assoluto. I bimbi, una razza di umani che io amo moltissimo, pieni di fantasia, di voglia di giocare, il bambino è un architetto perfetto, ha bisogno di uno scatolone per costruirsi un castello, gli basta una matita per avere una spada, e a farne le spese è il gatto di casa che diventa magicamente un drago sputafuoco.

I bambini sono meravigliosi, ne sò qualcosa per via del mio passato  lavorativo di istruttore di nuoto, ne so qualcosa grazie ai corsi di fumetto e disegno che ho tenuto con queste affascinanti creature.

E quanto mi hanno insegnato! Mi hanno insegnato che non ci sono limiti alla fantasia, cosa che sapevo ma me ne sono dimenticato col tempo, e che ne sanno più loro di molti sceneggiatori attuali, che con le loro storie continuano a guardare la loro generazione, trentenni affamati di nostalgia dei vecchi telefilm. 

E la nuova generazione? 

E i bambini?
No, davvero vogliamo nutrirli a manga, dragonball, one piece e naruto? Davvero? Gli diamo lo stesso pane raffermo da dieci anni!?

Niemte più pirati scanzonati, niente dinosauri, niente robot? 

Progetto Horror

I generi di fumetti che nel mercato mancano, e quando dico mancano, intendo dire che manca il "made in italy", sono principalmente il fantascentifico, genere che è dominato a mio avviso dai francesi, i quali lo hanno innalzato a livello tale sia di grafica che di storia, da risultare quasi innarrivabile per molti artisti italiani. (senza nulla togliere a nomi noti del panorama italiano).

E il genere Horror.

E no, il buon vecchio Dylan Dog non riesco ad annoverarlo tra tale genere, tanto è stato storpiato, umiliato, seviziato e erroneamente rimodernizzato negli ultimi anni.

Scrivere un horror è dificilissimo, sopratutto se a fumetti. Come cavolo fai a fare una storia che faccia paura?

I film, anche quelli, poracci, sanno di non fare paura, e allora ti mettono gli effetti speciali. Oppure nelle scene di "suspance" ti fanno saltare dalla poltrona con l' efetto audio 900 decibel.
Che non è che prendi paura perchè il film fa paura, prendi uno "sciopone" perchè è come se qualcuno ti facesse "bho!" con un megafono mentre ti stai annoiando.

Ma con il fumetto, non hai questa possibilità, a meno che non insegui i tuoi lettori con un sachetto pieno d' aria tra le mani.

Una sfida grossa. Molto grossa.

Io ci sto provando. 

progetto Kimi. lavori in corso.

Continua il lavoro di colorazione di Mirko Benotto, una storia vecchia, in cui noto solo l' abozzo del mio stile, una storia che mi ha inssegnato a giostrarmi con le chine. Mirko con  i suoi colori devo dire riesce a coprire molti strafalcioni!

lunedì 31 dicembre 2012

fine di un era. era ora. forse.

Finita. anche quest' anno è passato. molto peggio degli altri. molto peggio degli altri devo dire.

Sarà per il senso di abbandono, sarà per le tante fatiche che ho dovuto sopportare senza nemmeno vedere un straccio di soddisfazioni. ma alla fine è stato un anno intenso. ho imparato ad amare e ad essere abbandonato. Queste cose a volte fanno bene, a volte.

Però non è stato un anno inutile. ho imparato molte cose.

Ho capito che le "h" servono quando scrivi.

Ho capito che al mondo puoi dare una mano a tutti e ricevere nulla da tutti.

Ho capito che la solitudine ti uccide se non sei abbastanza forte.

Ho capito che l’ abbandono è tremendo.

E che la sola forza che una persona può trovare per andare avanti e dentro di sé.

Non sono forte, a volte sono molto più debole di quanto vorrei far vedere, maledetto orgoglio. Ma continuerò a dare una mano quando mi verrà richiesta, perché ora so, che se un amico ti chiede una mano ad attraversare un fossato pieno di serpi, devi tendergli la mano e non lasciarlo solo, dicendogli che deve arrangiarsi da solo.

Quanta ipocrisia ho visto quest’  anno.

Non  credo esista un dio su queste cose, ma solo false speranze per chi è a pezzi. Penso che ognuno di noi dentro di sé abbia le potenzialità per uscire da qualsiasi situazione.

Penso che se le persone, gli amici veri  ti stanno vicino, è più facile capirlo.

Ma siamo soli in questo mondo. E siamo tutti alla disperata ricerca di non esserlo perché ne abbiamo paura. Tutti, io per primo. Voi per primi.

I miei propositi per il prossimo anno sono quelli di non distruggermi il fegato. Di crescere. Di migliorare. Di cercare la perfezione in quello che faccio.

Di non credere più alle persone.

Ai cani si però. I cani sono buoni. I gatti un po’ di meno. Ma i cani sono buoni. Sono sicuro che esita a prescindere un paradiso per loro. Anche se credo nella reincarnazione. Chissà, forse nella prossima vita se sarò buono sarò un cane.

Buon anno bastardi figli di puttana, buon anno mangiatori di merda, buon anno doppiogiochisti del cazzo, buon anno a chi deve stare vicino a tutti a prescindere, ma non lo fa con chi ne habisogno davvero. Buon anno umanità. Che spero, si riveli più umana di un cane disposto a morire per il padrone.

P.S.; si, ho bevuto, da solo, e continuerò a farlo fino alla mezzanotte di oggi. Fanculo a tutti.
Alex Cesterfild